“Sono sempre stato un garantista e non ho mai goduto della carcerazione di qualcuno. Né ho mai augurato la galera ai miei avversari come invece i parlamentari leghisti in passato e del Movimento 5 stelle hanno fatto anche durante le sedute del Parlamento. Credo che gli avversari vadano battuti con la forza delle idee e non per via giudiziale. La politica deve essere giudicata dalla politica, non dalla magistratura. Credo che le scelte intorno alla nave Diciotti attribuite a Matteo Salvini siano un atto politico a cui hanno concorso i ministri di tutto l’Esecutivo. Non possono certo essere considerate come un atto privato. Trovo poi gravissimo il fatto che Luigi Di Maio non voglia prendersi almeno parte di questa responsabilità e si nasconda dietro una improbabile votazione della militanza grillina.  Gli atti politici, non li possono decidere duecento-trecento o mille persone che si collegano anonimamente e senza nessuna garanzia alla piattaforma Rousseau, credo che questo sia un atto pericoloso oltre che molto triste per tutti gli italiani”