Così l’europarlamentare di Forza Italia e PPE

 

“La situazione sulla Tav con la lettera da azzeccagarbugli del premier Conte non ha nessun valore legale e giuridico. È solo un compromesso per rimandare il problema di sei mesi con il rischio fondato di perdere i finanziamenti europei. La Tav se non si farà in Italia passerà a nord escludendoci di fatto dal tessuto economico Europeo. Non si capisce come un partito come la Lega, nato per difendere gli imprenditori del Nord, ceda così al Movimento Cinque Stelle. Non sarà perché il 20 marzo al Senato si discuterà del caso Diciotto e il giorno successivo la mozione di sfiducia al Ministro Toninelli? Temo che la Lega sia sotto un ricatto a cui non può e non deve sottostare per il bene del Paese”.